003p Viaggio al Lido di Venezia, Grand Hôtel des Bains

Grand Hotel des Bains, Lido di Venezia
Grand Hotel des Bains, Lido di Venezia

Uno dei grandi protagonisti di “Morte a Venezia”, che Luchino Visconti diresse nel 1971, fu proprio il Grand Hôtel des Bains al Lido di Venezia, che splende in tutta la sua maestosa gloria in quegli ultimi anni di pace. La morte di Aschenbach, proprio su quella spiaggia della foto stereoscopica, pare inevitabile sin dall’inizio, unica logica conclusione d’una storia crepuscolare.

Inevitabile? Era quello il destino dell’Europa del 1910? La Grande Guerra non era lontana e l’avrebbe confermato.

Il Grand Hôtel des Bains, credo che allora non si usassero le stelle per classificare gli alberghi, era semplicemente di “prima categoria”, fu costruito nello stesso periodo di quello a Borca di Cadore.

Ma quando AB, il dottore fotografo, andò a Venezia? Prima o dopo la guerra? Ho studiato la foto attentamente e non ho raggiunto una conclusione definitiva. Sono propenso a pensare che sia dopo, negli anni venti. Il fatto che questo negativo sia nella stessa scatola dove ho trovato l’immagine di Mussolini al balcone di Palazzo Venezia dovrebbe essere un elemento sufficiente per confermarlo. La moda di portare la paglietta, come il signore con la giacca al centro, durò per molti anni.

Spero sempre che qualche amico sia capace di identificare degli elementi che possano aiutare.

Il fatto che sia andato, ma anche questa è un’assunzione, al Grand Hôtel des Bains conferma che era uno che stava bene, che se lo poteva permettere. Di certo avrà pensato ai suoi giorni passati nel Palace Hotel des Dolomites, ufficialmente denominato ospedale da campo 201. Che ci fossero anche quelli “da campo” di prima categoria? 

Piazza San Marco. Venezia
Piazza San Marco. Venezia

E come tutti i turisti a Venezia un giorno AB andò in piazza San Marco e salito sulla torre scattò una foto con la sua macchina stereoscopica.

A proposito della macchina stereoscopica penso che i due obbiettivo non erano ben sincronizzati, infatti in tutte le fotografie l’immagine di sinistra appare sovraesposta, ovvero l’otturate rimaneva aperto una frazione di secondo più a lungo. Che abbia mai cercato di farlo riparare? Di certo se n’era accorto.

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